Grande successo al Teatro Greco di Siracusa per “Agòn 2026 – Processo a Creonte”

27/05/2026

Grande partecipazione al Teatro Greco di Siracusa per l’atteso processo simulato “Agòn”, organizzato dal Siracusa International Institute in collaborazione con Fondazione INDA, l’associazione Amici dell’INDA, con il sostegno dell’Ordine degli Avvocati di Siracusa e la partecipazione del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Messina.

L’edizione 2026, dal titolo “Processo a Creonte – la scelta di Antigone”, ha riunito magistrati, avvocati, accademici e interpreti del teatro contemporaneo in una serata intensa e partecipata, dedicata ai temi della giustizia, del potere e della responsabilità.

Al centro della simulazione processuale, il mito di Tebe: i figli di Edipo, Eteocle e Polinice, si uccidono in uno scontro fratricida e il trono passa al loro zio Creonte. Come primo atto del suo governo, Creonte concede gli onori funebri a Eteocle, lasciando invece insepolto il corpo di Polinice, considerato nemico dello Stato. Antigone, loro sorella, si oppone all’editto e viene imprigionata, dando origine a uno dei conflitti più potenti della tragedia classica.

Ad aprire la serata sono stati i saluti istituzionali di Jean-François Thony, Presidente del Siracusa International Institute, Daniele Pitteri, sovrintendente della Fondazione INDA, e Antonio Randazzo, Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Siracusa.

L’incontro è stato introdotto e condotto da Michele Consiglio, Magistrato Consigliere della Corte d’Appello di Catania.

Nel ruolo dell’imputato Creonte, l’attore Paolo Mazzarelli.
Per l’accusa è intervenuta la Dott.ssa Sabrina Gambino, Procuratore Capo della Repubblica di Siracusa, mentre la difesa è stata affidata all’Avv. Nicola Canestrini del foro di Rovereto.
Tra i testimoni, Antigone interpretata dall’attrice Camilla Semino Favro e Tiresia interpretato da Graziano Piazza.
La difesa della parte civile di Antigone è stata sostenuta dall’Avv. Alessandra Ballerini del foro di Genova.

A presiedere la giuria il Dott. Rosario Aitala, Primo Vice Presidente della Corte Penale Internazionale dell’Aia, affiancato dalla Dott.ssa Concetta Grillo, già Presidente di sezione del Tribunale di Caltagirone, e dal Prof. Alessio Lo Giudice, Ordinario di Filosofia del Diritto e Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza “Salvatore Pugliatti” dell’Università degli Studi di Messina.

A rendere ancora più intenso il confronto è stato l’esito del verdetto finale: il pubblico ha assolto Creonte, mentre la giuria lo ha riconosciuto colpevole. 

“Agòn 2026” ha confermato ancora una volta la forza del dialogo tra teatro classico e diritto contemporaneo, trasformando il mito in uno spazio di riflessione collettiva sui temi della giustizia e della responsabilità pubblica.