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Diritto alla Conoscenza: oggi l’Audizione presso l’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa

Giovedì 3 dicembre 2020, l’avvocato Ezechia Paolo Reale, Segretario Generale del Siracusa International Institute, sarà ascoltato all’audizione di esperti tenute dalla Commissione Cultura, Scienza, Istruzione e Mezzi di Informazione dell’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa, nell’ambito della sessione dedicata alla libertà dei mezzi di informazione, fiducia pubblica e diritto alla conoscenza. Saranno ascoltati inoltre Helen Darbishire, direttrice di Access Info Europe, Claudio Radaelli, professore di scienze politiche all’Istituto Universitario Europeo di Firenze e Laura Harth, coordinatrice del Consiglio Scientifico del Comitato Globale per lo Stato di Diritto.

Il testo dell’audizione è disponibile qui.

L’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa aveva deciso nell’ottobre 2019 di discutere entro la fine del 2020 un progetto di risoluzione – di cui il Senatore Roberto Rampi è Relatore generale – sul diritto universale alla conoscenza. Tale risoluzione dovrebbe essere adottata tra maggio e luglio 2021, in un’apposita seduta plenaria.

L’importanza del diritto alla conoscenza è diventata nel corso degli ultimi anni sempre più oggetto di discussione e approfondimento e anche il Parlamento Europeo, poche settimane fa, ha approvato una risoluzione sull’impatto delle misure connesse al COVID-19 sulla democrazia, sullo Stato di diritto e sui diritti fondamentali all’interno della quale si tratta anche il tema del diritto alla conoscenza.

Insieme ad altri numerosi partner, il Siracusa International Institute ha supportato nel corso di questi anni diverse attività in materia di diritto alla conoscenza. Tale diritto, che appartiene ad ogni cittadino, può essere definito come, appunto, il diritto di essere attivamente informato su tutti gli aspetti relativi alla gestione dei beni pubblici durante l’intero processo politico e decisionale, al fine di consentire la partecipazione democratica al dibattito pubblico riguardante tali beni, e di prevedere che gli amministratori di tali beni pubblici siano responsabili in base agli standard dei diritti umani e dello Stato di Diritto.

L’audizione può essere seguita in diretta a questo link.

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