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Progetti di Ricerca

ottobre 31, 2018

PROGETTI DI RICERCA

La reputazione internazionale dell’Istituto di Siracusa quale realtà d’eccellenza deriva anche dalle vaste attività di ricerca scientifica nei settori della giustizia penale, dei diritti umani e dello stato di diritto.

Seguono alcuni esempi della ricerca accademica e scientifica dell’Istituto:

Rafforzamento della lotta contro il traffico illecito in Europa sudorientale.

Il Siracusa International Institute for Criminal Justice and Human Rights ha lanciato ufficialmente a settembre 2017 un nuovo progetto di assistenza tecnica e capacity building intitolato “Rafforzamento della lotta contro il traffico illecito in Europa sudorientale”. L’obiettivo principale del progetto è migliorare l’efficacia del contrasto al fenomeno da parte dei sistemi di giustizia penale, in dodici paesi della regione balcanica) (Albania, Bosnia-Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Grecia, Kosovo, ex Repubblica iugoslava di Macedonia, Montenegro, Romania, Serbia, Slovenia e Turchia).

 

Regional Strategic Dialogue on Illicit Trade – Siracusa, 5-6 Dicembre 2018

 

Il progetto ha una durata di biennale ed è principalmente focalizzato su:

  • Valutare in modo approfondito le sfide pratiche e i principali ostacoli della lotta al traffico illecito, utilizzando un approccio intersettoriale e omni-comprensivo;

 

  • Formulare raccomandazioni innovative e intersettoriali per rafforzare l’efficacia dei sistemi di giustizia penale e per promuovere l’adozione di un approccio regionale coordinato e armonizzato;

 

  • Rafforzare ulteriormente la capacità istituzionali degli Stakeholders coinvolti nella lotta al fenomeno del traffico illecito.

 

Il progetto è iniziato con la predisposizione di report nazionali  dettagliati  per ciascun paese, volti a evidenziare le principali criticità da affrontare per un’efficace risposta dei sistemi di giustizia penale. Il progetto è supportato da PMI IMPACT, un’iniziativa globale di Philip Morris International volta a supportare iniziative dedicate alla lotta al traffico illecito e ai crimini correlati.

 

Mechanism for Combating Illicit Trade (M-CIT)

 

Il Siracusa International Institute for Criminal Justice and Human Rights ha  nel novembre 2018 un nuovo progetto di ricerca, volto all’elaborazione di un innovativo approccio alla lotta al traffico illecito. Un approccio di sistema che tenga in considerazione l’insieme degli stakeholders coinvolti. Tale iniziativa, denominata “Mechanism for Combating Illicit Trade” (M-CIT), contribuirà alla lotta globale al fenomeno del traffico illecito, puntando alla definizione di precisi parametri di riferimento internazionali in materia. Il progetto è supportato da Philip Morris International.

Nello specifico, M-CIT si pone i seguenti obiettivi prioritari:

 

  • formulare raccomandazioni internazionali per i governi e le imprese e assisterli nello sviluppo di nuovi approcci e intersettoriali al traffico illecito;

 

  • Elaborare una precisa e innovativa metodologia di valutazione sulla conformità delle azioni dei governi e delle imprese rispetto alle raccomandazioni formulate;

 

  • Sostenere i diversi organi di governo – tra cui l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) e la sua Task Force in materia di lotta al traffico illecito – e i responsabili politici, per guidare il processo di implementazione del nuovo approccio elaborato.

 

Foto di Gruppo – 1° Riunione dell’Advisory Committee del progetto M-CIT – Siracusa, 3-4 Dicembre 2018

 

L’Istituto garantirà inoltre che il nuovo approccio alla lotta al fenomeno del traffico illecito consideri quale elemento prioritario la tutela dei diritti umani. Per la realizzazione del progetto, l’Istituto si avvarrà di un comitato consultivo di esperti, composto da:

  • Walter Gehr, Capo di gabinetto, Ministero austriaco per l’Europa, l’integrazione e gli affari esteri;

 

  • Leigh Winchell, Già Vicedirettore dell’Unità Enforcement and Compliance, Organizzazione Mondiale delle Dogane;

 

  • Irene Mia, direttore editoriale globale di Thought Leadership, (Economist Intelligence Unit) ed già Economista Senior,Forum Economico Mondiale;

 

  • Danil Kerimi, Responsabile dell’Information Technology and Electronics Industries, Forum Economico Mondiale;

 

  • Jeffrey Hardy, Direttore Generale, Transnational Alliance to Combat Illicit Trade;

 

  • Huw Watkins, Capo dell’intelligence, Intellectual Property Office (Regno Unito).

 

Documento di ricerca correlato: M-CIT Strategic Guidance Paper March 2019

 

Lotta contro la contraffazione di droga nell’Africa francofona

Il Siracusa International Institute, attraverso la spinta dell’Istituto internazionale di ricerca contro le medicine contraffatte (IRACM), ha condotto un progetto di ricerca volto a rafforzare la lotta contro la contraffazione di droga nell’Africa occidentale.Il progetto coinvolge sette stati africani, ossia Burkina Faso, Camerun, Repubblica Centroafricana, Costa d’Avorio, Mali, Senegal e Ciad, ed è destinato ai rappresentanti dei Ministeri dell’Interno e della Salute. La contraffazione farmaceutica è un fenomeno particolarmente preoccupante in Africa e minaccia la salute di milioni di persone in tutto il mondo. La contraffazione dei medicinali è inoltre diventata la fonte più redditizia per la criminalità organizzata; pertanto, questo fenomeno deve trovare una risposta globale e regionale. L’obiettivo principale di questo progetto è aiutare a rafforzare la lotta alla contraffazione raggiungendo un consenso politico per la preparazione, l’adozione e l’attuazione di una legislazione nazionale completa, moderna e adeguata.

Meccanismi di accertamento dei fatti: definizione dei principi e migliori pratiche per le commissioni d’inchiesta internazionali e nazionali

Dal 2012 al 2013, l’Istituto di Siracusa ha condotto un progetto su vasta scala per esaminare e valutare il sistema d’inchiesta dell’ONU. Il progetto ha visto l’organizzazione della “Riunione di esperti sulla definizione dei principi e le migliori pratiche per le commissioni d’inchiesta internazionali e nazionali”. Lo scopo dell’incontro è stato quello di discutere sull’opportunità di avviare  una riforma globale nell’ambito del sistema delle Nazioni Unite – dei meccanismi di accertamento dei fatti (in riferimento alle potenziali violazioni di massa dei diritti umani). Questo incontro ha riunito 65 giuristi, avvocati e studiosi internazionali, nonché alti funzionari dell’ONU, dei governi e dei tribunali penali internazionali. A seguito dell’incontro sono state pubblicate le Linee Guida di Siracusa per gli organismi di inchiesta internazionali, regionali e nazionali (Linee guida Siracusa). Le linee guida di Siracusa sono state presentate al Segretario generale delle Nazioni Unite e oltre 1.200 persone in tutto il mondo.

Giustizia Post-bellica e Principi Islamici

Nel 2009, il Siracusa International Institute ha iniziato a collaborare con l’Istituto per la Pace degli Stati Uniti , in (USIP)  in merito alla realizzazione di un progetto di ricerca su “Giustizia post-bellica e principi islamici“. Questo progetto è stato elaborato per valutare problemi relativi alla giustizia post-bellica nel contesto della legge islamica e ha per questo coinvolto numerosi studiosi islamici selezionati. Le scoperte del progetto sono state successivamente presentate in un gruppo di lavoro su “Giustizia nei contesti post-bellici: la legge islamica e le comunità musulmane come parti interessate in una transizione riuscita”. Il gruppo di lavoro si è svolto durante il Forum mondiale islamico degli Stati Uniti del 2014, tenutosi a Doha, in Qatar. È stato co-sponsorizzato dall’Istituto, dall’USIP e dalla Syracuse University (USA).