info@siracusainstitute.org +39 0931 414515
ijzu2f - ryssps - 2s7n0c - fhgh9g - v5uoh6 - apgl4n - 8vaej8 - 9nnii1

Comitato di Consulenza

ottobre 16, 2018

Judge Rosario AITALA
Giudice della Corte Penale Internazionale

Rosario Aitala è Giudice della Corte Penale Internazionale da dicembre 2017. Ha ricoperto in precedenza l’incarico di Consigliere Legale del Presidente del Senato Italiano. Tra il 2006 e il 2014 è stato professore a contratto presso l’università degli studi di Napoli, insegnando Diritto Internazionale. Tra i suoi più recenti incarichi (2010-2013) si annoverano: Consigliere al Ministero degli Esteri in materia di sicurezza, crimini internazionali e aree di crisi; membro italiano del Consiglio di Amministrazione dell’UNICRI (Istituto delle Nazioni Unite sul Crimine e la Ricerca); Coordinatore dei programmi di assistenza in materia di sicurezza in America centrale; Coordinatore del programma dell’Unione Europea sul monitoraggio sul traffico di cocaina; Coordinatore della missione UE di assistenza nel settore della giustizia in Albania; Esperto nel progetto di assistenza sul riciclaggio di denaro e crimini finanziari in Albania. Tra gli incarichi passati si ricordano anche: Coordinatore del programma economico Italia-Cina; Coordinatore del Progetto europeo di assistenza tecnica nell’ambito del contrasto al crimine organizzato in Macedonia. Direttore della missione europea di assistenza in Albania per la giustizia penale. Ha ricoperto oltre 100 incarichi in qualità di esperto in diritto penale e internazionale, terrorismo, riciclaggio di denaro e criminalità organizzata in trenta diversi paesi dell’America Centrale e Meridionale, Caraibi, Balcani, Europa Orientale, Asia, Nord Africa e Medio Orienteast.

Michael Greco
Già Socio, KK&L Gates LLP. (USA)

 

 

 

Giudice Bernard LEROY
Vice Procuratore Generale Onorario della Corte d’Appello di Versailles; Direttore dell’International Institute of Research Against Counterfeit Medicines (IRACM); Membro dell’International Narcotics Control Board (INCB)

Il giudice Bernard Leroy è il Vice Procuratore Generale Onorario della Corte d’Appello di Versailles, direttore dell’Istituto Internazionale di Ricerca contro la contraffazione dei medicinali (IRACM) (2013) e membro dell’International Narcotics Control Board (INCB) (2015). È stato un giudice investigativo specializzato in traffico di stupefacenti – Alta Corte di Evry (1979-1988); Incaricato di affari legali e internazionali presso il French National Drug Coordination ( (1988-1990); Consulente legale senior – Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine (UNODC) (1990-2010); Vice procuratore generale – Corte d’appello di Versailles (2010-2013;. Coordinatore del Programma di assistenza legale UNODC (LAP), istituito per aiutare gli stati membri a ratificare e implementare la convenzione del 1988; Consigliere del Presidente del Comitato interministeriale francese contro la droga e le tossicodipendenze (MILDT); Membro della delegazione francese nel 1988 per i negoziati finali della convenzione delle Nazioni Unite contro il traffico illecito di stupefacenti e sostanze psicotrope; Membro del gruppo di lavoro dei procuratori generali sullo sviluppo del traffico di farmaci contraffatti (2012). Presidente del comitato congiunto della Banca mondiale e dell’UNODC (STAR initiative) che ha organizzato il congelamento e successivo recupero in Svizzera dei beni rubati dal dittatore Duvalier a Haiti (aprile 2008).

Jean-Pierre PICCA
Partner, White & Case, Parigi; già Consigliere giuridico principale del Presidente della Repubblica Francese

Socio dello studio legale White  &Case dal 2013, l’attività di Jean- Pierre Picca si concentra su procedimenti sia penali che civili. Consigliere giuridico senior del Presidente della Repubblica francese dal 2010 al 2012, nonché procuratore senior, Picca ha ricoperto varie posizioni di alto livello all’interno della magistratura francese. Dal 2002 al 2007 è stato Senior Liaison Legal Advisor presso la Divisione Penale del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti e presso l’Ambasciata di Francia a Washington. Ha lavorato in stretta collaborazione con gli uffici del Procuratore degli Stati Uniti in tutto il paese, e con le forze dell’ordine federali, così come con le autorità giudiziarie dello Stato.

Nel 2005, Jean- Pierre Picca è stato anche nominato esperto legale in diritto penale davanti al Segretario generale delle Nazioni Unite. È stato anche membro della delegazione francese presso il Comitato per la cooperazione giudiziaria e i diritti umani del Consiglio d’Europa, nonché della Commissione delle Nazioni Unite per la prevenzione della criminalità e la giustizia penale. Nel suo ruolo di capo dell’ufficio per la cooperazione internazionale del Ministero della giustizia francese dal 1996 al 2002, ha diretto progetti di assistenza giudiziaria per il governo francese e per la Commissione Europea

Ambasciatore Stephen J. RAPP
Già ambasciatore Speciale presso l’ufficio Giustizia Penale Globale, Dipartimento di Stato, USA

Stephen J. Rapp è l’ex ambasciatore  speciale presso l’Ufficio di giustizia penale globale nel Dipartimento di Stato degli Stati Uniti (2009-2015). Prima della sua nomina, l’Ambasciatore Rapp ha svolto le funzioni di Procuratore del Tribunale speciale per la Sierra Leone a partire dal gennaio 2007, responsabile della conduzione del procedimento penale a carico dell’ex presidente liberiano Charles Taylor. Durante il suo mandato in Sierra Leone, ha ottenuto le prime condanne nella storia per reclutamento e uso di bambini soldato e per la schiavitù sessuale e il matrimonio forzato come crimini ai sensi del diritto internazionale umanitario. Dal 2001 al 2007, Rapp ha ricoperto l’incarico di Procuratore Capo presso il Tribunale Internazionale per il Ruanda. Rapp è stato Procuratore degli Stati Uniti nel distretto dello Iowa dal 1993 al 2001. Ha conseguito la laurea a Harvard College nel 1971. Ha anche frequentato la Columbia University e la Drake Law Schools, conseguendo la laurea in Giurisprudenza nel 1974.

Franco Roberti
Già Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo

Nato nel 1947, Franco Roberti è stato procuratore nazionale antimafia da luglio 2013 a novembre 2017. Dopo l’entrata in vigore della legge n. 43 del 2015, per “Misure urgenti per la lotta contro il terrorismo, incluso il terrorismo internazionale”, è stato anche procuratore nazionale antiterrorismo. Prima della sua nomina, il giudice Roberti ha lavorato come procuratore generale a Napoli. In questo ruolo, ha svolto contemporaneamente il ruolo di coordinatore dell’unità incaricata di indagare sui crimini contro lo Stato e di reati a scopo terroristico, o di quelli destinati a sovvertire l’ordine costituzionale, nonché a coordinare la suddivisione responsabile delle misure preventive. Dal 2009, Roberti è stato procuratore presso il tribunale di Salerno ed è stato personalmente responsabile del coordinamento della direzione distrettuale antimafia. Dal 1993 al 2011, Roberti è stato sostituto procuratore nazionale antimafia presso la direzione nazionale antimafia mentre dal 1982 al 1993 è stato sostituto procuratore presso il tribunale di Napoli. In questo ruolo, è stato responsabile delle indagini sui crimini contro la pubblica amministrazione, sul crimine organizzato e sui reati terroristici. Inizialmente membro della divisione “Estorsioni e rapimenti”,  è successivamente entrato a far parte della direzione distrettuale antimafia quando questa è stata istituita.

Giudice Christine Van den Wyngaert
Giudice della Corte Penale Internazionale

Laureata all’Università di Bruxelles nel 1974, il giudice van de Wyngaert ha conseguito un dottorato in diritto penale internazionale nel 1979. È stata inoltre professore di giurisprudenza presso l’Università di Anversa (1985 – 2005) dove ha insegnato diritto penale, procedura penale, comparativa diritto penale e diritto penale internazionale. In tali discipline, vanta numerose pubblicazioni. È stata visiting fellow presso l’Università di Cambridge (Center for European Legal Studies (1994 – 1996), al Research Center for International Law (1996 1997)) e visiting professor presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Stellenbosch, in Sud Africa. I suoi meriti accademici sono stati riconosciuti dal dottorato Honoris Causa, assegnato dall’Università di Uppsala, in Svezia (2001). Nel 2010, ha ricevuto un altro dottorato honoris causa dall’Università di Bruxelles, in Belgio. Nel 2013, ha ricevuto altri due Dottorati Honoris Causa, uno dalla Case Western Reserve University (Cleveland Ohio) e uno dalla Maastricht University (Paesi Bassi). Il giudice Van den Wyngaert ha acquisito esperienza in varie organizzazioni governative. È stata membro della Commissione per la riforma della procedura penale in Belgio (Commissione Franchimont) (1991 – 1998) ed è stata nominata quale esperta dall’Unione europea in vari progetti di diritto penale. Ha una vasta esperienza giudiziaria internazionale. Ha prestato servizio presso la Corte internazionale di giustizia come giudice ad hoc nel caso Warrant Arrest (2000 – 2002) ed è stata eletta giudice del Tribunale penale internazionale per laex Jugoslavia, dove ha prestato servizio per più di cinque anni (2003 – 2009) .

Nel 2013, il governo fiammingo le ha assegnato una medaglia d’oro per i suoi risultati nel diritto penale internazionale. Nel 2014 è stata eletta vicepresidente dell’Associazione Internazionale di Diritto Penale. La giudice Van den Wyngaert ha ottenuto il titolo di baronessa dal re del Belgio per i suoi meriti di accademica e di giudice internazionale. È stata inoltre consulente per  un’esperta per ì due importanti organizzazioni scientifiche, l’International Law Association e l’International Association of Penal Law, che l’ha eletta nel 2014 Vice Presidente,  al Congresso di Diritto Penale di Rio de Janeiro. È stata infine osservatore della Lega dei Diritti Umani al processo di Helen Passtoors a Johannesburg nel 1986 e ha fatto dei diritti umani un punto focale nei suoi insegnamenti durante la sua carriera. Per queste ragioni, nel 2006 è stata premiata dalla Lega dei Diritti umani.